Sintomi

Tra le patologie più infime, ritroviamo senza dubbio le coliche dovute alla presenza dei calcoli renali. Sia nell’uomo che nella donna, esse sono spesso asintomatiche, specie nei primi periodi di formazione. Come rendersi conto che vi è una calcolosi renale in atto? Quali sono i calcoli renali sintomi maggiormente riconosciuti e diffusi?

Solamente quando le formazioni calcolose iniziano a divenire di dimensioni e natura consistenti, sopraggiungono i primi segnali d’allarme.

In genere,il calvario inizia con fitte doloranti in zone determinanti. Le avvisaglie che qualcosa nel nostro corpo non va, sono dovute all’ostruzione delle vie urinarie, da parte del calcolo stesso. L’ostruzione di cui parliamo, può coinvolgere due zone principali: l’interno dell’organo rene, oppure, può generalmente situarsi negli stretti tubicini che mettono in collegamento il rene stesso alla vescica. Essi si definiscono ureteri.

I sinntomi della calcolosi renale sono facilmente individuabili

I sinntomi della calcolosi renale sono facilmente individuabili

Tale impedimento del normale flusso delle urine, genera un dolore molto forte sia sulla zona schienale che al livello dei reni, sino ai fianchi. E’ facile osservare, nei pazienti affetti da calcolosi renale, che tali sintomi inducono il soggetto a flettersi in avanti, alla ricerca di un barlume di sollievo. Essi non riescono a svolgere alcuna operazione quotidiana, poiché tale dolore li immobilizza rendendoli incapaci di compiere alcun movimento senza avvertire lancinanti spasmi. E’ stato provato, che in alcuni tipi di pazienti, l’atto del camminare, lentamente, genera minime condizioni di alleviamento del dolore.

Il dolore generato dalla presenza di calcoli renali, non ha un andamento regolare. Esso può aumentare o diminuire di intensità, senza apparenti regole. In genere le fitte molto forti nelle zone interessate, sono dovute allo spostamento del calcolo, anche solo di qualche millimetro. Dopo un breve periodo di tempo, lo spasmo può svilupparsi anche nel basso ventre, in corrispondenza con l’inguine. Vi è una piccola differenza tra i pazienti uomini e le pazienti donne. I primi, spesso, lamentano forti dolori a livello dei testicoli, che appaiono induriti; le donne, invece, avvertono forti spasmi a livello della vagina. Qualora il calcolo renale non riesce a compiere il passaggio dall’uretere alla vescica, i dolori aumentano notevolmente di intensità. Tale sofferenza lancinante è dovuta ai restringimenti delle pareti dell’uretere  che tentano di “deviare” il calcolo renale e gettarlo nella vescica, liberandosene.

Questa “operazione”, genera dolori intollerabili alla vescica e non solo.  Essa può inoltre provocare fenomeni insoliti: tra essi vi è la possibilità di espellere, assieme alle urine, una quantità minima o consistente, di sangue. Ciò è dovuto allo sfregamento del calcolo renale contro le pareti dell’uretere. Le urine, in tal modo, assumeranno un colore tendenzialmente rosaceo e spesso un odore cattivo, insopportabile. In una minore percentuale di pazienti, si è osservata l’espulsione, sempre durante l’atto urinario, di notevoli quantità di pus, dovuto alla presenza di una consistente infezione. All’atto della minzione, il paziente affetto da calcolosi renali, può anche osservare il bisogno irrefrenabile di urinare con una frequenza di gran lunga maggiore rispetto alla solita.

Un altro sintomo del calcolo renale molto comune che si avverte durante tale atto, è una minima ma continua sensazione di irritazione, dolore. In alcuni casi, è stato notato che i pazienti con calcolosi renali, avvertivano un’impossibilità ad urinare pur sentendone il bisogno. Tale fenomeno, è maggiormente presente negli uomini: condizione spiegabile grazie all’anatomia dell’apparato genitale. Il pene, infatti, non permette la facile fuoriuscita del calcolo, vista la conformazione specifica.

Febbre e vomito sono alcuni sintomi dei calcoli renali

Febbre e vomito sono alcuni sintomi dei calcoli renali

Nei casi in cui i calcoli renali sono più di uno o si presentano sottoforma di grosse dimensioni, i sintomi possono aumentare di genere e di intensità. E’ stato riconosciuto, in una larga fetta di pazienti affetti da calcolosi renale, che spesso le coliche renali si presentano anche con sensi di nausea o vomito molto forti e destabilizzanti. Nei soggetti più deboli, tale patologia può anche generare sintomi più debilitanti come uno stato febbrile molto elevato con conseguenti brividi corporei. In determinate situazioni,riconosciute come segnali importanti della presenza di significative infezioni, è opportuno rivolgersi ad un medico specialista che  si occuperà di trattare la patologia con estrema cura ed attenzione.

Il calcolo renale non sempre genera coliche dolorosissime: alcuni pazienti sono in grado di camminare ed essere autosufficienti per quel che riguarda le minime azioni quotidiane. L’acuità dei sintomi è da ricollegarsi alle differenti caratteristiche del calcolo e dell’organo rene. Se la formazione calcolosa è molto grande oppure le pareti del rene sono sottili, i dolori non consentiranno via di scampo.